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LEGGERE CON ATTENZIONE RESIDENTI NON ABITUALI

Ho preparato una serie di domande frequenti e soluzioni spero utili per coloro che vogliono chiarimenti su diversi argomenti.
Spero non me ne vogliate vista la lunghezza  ;)


Come si ottiene la totale detassazione della pensione?

La procedura per ottenere la totale esenzione fiscale della pensione si articola in diverse fasi, ma con la stessa finalità, ossia ottenere lo status di Residente Non Abituale, nei confronti dello stato portoghese, e di provare al fisco italiano che non si ha né residenza né domicilio in terra nostrana.

Cosa comporta ottenere la residenza non abituale in Portogallo
?

A seguito del riconoscimento da parte delle autorità fiscali portoghesi dello status di “Residente non Abituale”, i pensionati di tutta l’Unione Europea acquisiscono il diritto di usufruire della convenzione che prevede la totale detassazione della pensione per un periodo di 10 anni, improrogabili; alla fine di tale periodo potranno decidere se mantenere la residenza portoghese e quindi pagare le tasse secondo le regole generali del Codice IRS, oppure tornare ad essere residenti italiani e quindi sottostare al regime fiscale italiano.

Chi può richiedere la residenza non abituale in Portogallo?


Può richiedere l’iscrizione come residente non abituale il cittadino che risponda alle seguenti condizioni:
1) sia considerato, ai fini fiscali, residente in territorio portoghese;
2) non abbia risieduto in territorio portoghese in qualsiasi dei 5 anni precedenti all’anno in cui si richiede il diritto all’esenzione fiscale.

Quando si deve richiedere la residenza fiscale come “Residente non Abituale”?


La richiesta di iscrizione come “Residente non Abituale”, dovrà essere effettuata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è ottenuta la residenza in territorio portoghese.

Una volta ottenuta la residenza fiscale, si percepirà da subito la pensione lorda in Portogallo?


Purtroppo no, l’INPS e gli altri istituti pensionistici italiani accrediteranno la prima mensilità di pensione lorda, con gli eventuali arretrati dal 1 gennaio dell’anno di competenza, solamente dopo aver verificato che sussistano tutte le condizioni necessarie affinché possa essere autorizzato il pagamento.

Perché a volte l’INPS versa la pensione in Portogallo applicando ancora le ritenute fiscali?

Questo avviene per un motivo molto semplice: quando si presenta la domanda di abolizione della doppia imposizione, si allega la dichiarazione di cambio ufficio pagatore per l’accredito della pensione.
L’INPS provvederà a modificare i dati bancari con il vostro nuovo IBAN ed in seguito lavorerà la richiesta di defiscalizzazione. In questo modo otterrete da subito l’accredito in Portogallo mentre per la pensione lorda sarà necessario attendere i tempi di lavorazione necessari alla sede INPS di competenza. Alcune sedi INPS controllano attraverso l’AIRE l’effettiva iscrizione, che arriva entro 180 gg.  e solo in seguito accreditano lordo e arretrati.
So che molti hanno avuto problemi riguardo la data di iscrizione pervenuta dopo il 30 Giugno, e pensano di aver perso il beneficio fiscale dell’anno in corso, perché così è stato detto dall’INPS.
SBAGLIATISSIMO, non è così. Basti pensare a questo esempio di tipo elementare che vi sottopongo (mi trasferisco in Portogallo il 1 Gennaio, richiedo l’iscrizione all’AIRE, che dopo i famosi 180 gg. trascrive il mio nome sul registro. Bene, sarebbero a quel punto i primi di Luglio. Quindi chiunque in questo forum e soprattutto nessuno tra i trasferiti avrebbe ottenuto l'esenzione per l’anno in corso e relativi arretrati più pensione lorda. Non è normale, lo so, ma qualcuno ancora non ha chiaro in mente questo passaggio.

E’ possibile per un pensionato portare a termine il completo iter burocratico senza avvalersi di agenzie specializzate?


Non me la sento né di consigliare né di sconsigliare. Ne spiego i motivi.
La ragione per cui il pensionato decide di andare avanti da solo è di natura economica. Ossia non vuole, secondo il suo pensiero, “regalare” denaro per pratiche totalmente gestibili in prima persona. Ed è a mio parere un giusto ragionamento.
Purtroppo la mia esperienza mi ha portato a vedere altro. Sebbene alcuni non hanno avuto intoppi, o al massimo leggeri rallentamenti o preoccupazioni riguardo soprattutto alle modulistiche da presentare ai vari organi competenti, sia in Portogallo sia in Italia, altri, in percentuale maggiore (mi riferisco anche a persone con la scaletta dei vari step da seguire, quindi i più “istruiti” se mi passate il termine), hanno speso molto di più in termini economici che non affidandosi ad agenzie, o studi legali, o agenzie con studi legali. Sto considerando soprattutto i mancati recuperi fiscali dell’anno in corso, l’accettare le risposte prive di fondamento da parte dell’INPS dandole per buone e non avere qualcuno a proteggerli, la permanenza troppo prolungata in Portogallo soggiornando in hotel o B&B perché non in grado di trovare case in tempi accettabili, ritorni in Portogallo per documenti dimenticati o semplicemente per ritirare la posta, e soprattutto l’incertezza TO-TA-LE sullo stato delle pratiche, portando l’individuo all’esasperazione piuttosto che al puro godimento del periodo di transizione, e soprattutto spese di gran lunga superiori. Insomma, vedete voi, ma siate sicuri di ciò che state facendo e a cosa andrete incontro.
Ecco i requisiti che si devono avere, a mio avviso, per provare da soli (intendo tutto il processo):

Conoscenza base /media della lingua portoghese (gli impiegati comunali, ministeriali della maggior parte delle località  con cui si avrà a che fare, seppur disponibili, parleranno solo la propria lingua madre, e se di persona ci si può far capire gesticolando, al telefono dall’Italia risulta impossibile. Questo vale anche per le banche e i ministeri);
Approfondita competenza in materia fiscale e legale ( trovare e studiare leggi, paragrafi, commi, riferimenti. Sia in Italiano sia in Portoghese, relativi ai requisiti di residenza, contratti d’affitto o acquisto, noleggio auto, pagamento servizi, compilazione di documenti in lingua portoghese, scadenze e modalità di presentazione di atti ufficiali);
Elevata capacità nell’uso di Internet ( a partire dalla ricerca di voli e hotel, ricerca immobili su siti portoghesi che non rispondono agli stranieri, inoltro documenti e richieste informazioni rilasciate da alcuni enti portoghesi solo per via telematica, saper scansionare, stampare, caricare documenti, possedere una PEC, quindi account di posta certificata utile in taluni casi, molte delle pratiche descritte sono interamente in lingua portoghese;
Ottima predisposizione alla socievolezza. Intendo dire che arrivati sul posto, spesso, non si hanno punti di riferimento, e quindi, bisognerà cavarsela da soli. Potrebbe diventare insostenibile per i meno avvezzi ai rapporti sociali. Non siamo tutti uguali, c’è chi desidera non far amicizia con i primi capitati, chi non si fida, chi semplicemente è molto riservato e discreto sulle proprie questioni personali. Vuole arrivare, sistemare le situazioni in tempi brevi, e poi scegliere le persone con cui avere a che fare.
Sapersi districare, nel caso recandosi anche di persona all’interno della propria sede INPS di appartenenza. Siamo italiani (personalmente per ¼ statunitense), e noi per arrivare al punto dobbiamo elogiare, coccolare, aggraziarci qualcuno, pur rimanendo totalmente nella legalità. Anche se vorremmo che non fosse così.

E’ necessario trasferirsi in Portogallo per ottenere le agevolazioni fiscali derivanti dallo status di “Residente non Abituale”?

No, non è necessario trasferirsi in Portogallo per ottenere i benefici fiscali.
Il Portogallo richiede che venga dimostrata l’intenzione di soggiornare nel proprio territorio per un minimo di 6 mesi l’anno, questo lo si può fare semplicemente presentando insieme a tutta la dovuta documentazione, un contratto di acquisto di un immobile in Portogallo o anche solo un regolare contratto d’affitto.
Diversamente però, è l’Italia a richiedere che il soggetto risieda fuori dal territorio italiano per più di 6 mesi l’anno, ma poco importa che lo stesso abbia risieduto in Portogallo o in qualsiasi altro Paese.

E’ facile trovare una casa in affitto in Portogallo?

Trovare la casa che faccia al caso vostro è difficile ma non certo impossibile. Io consiglio sempre di mantenere un profilo basso per il primo periodo, almeno finché non si riceverà l’accredito della pensione lorda più arretrati, perché fino a quel momento la spesa mensile del canone d’affitto rappresenterà solo un impegno economico in aggiunta a quelli già esistenti.
Una volta ottenuto il riconoscimento delle agevolazioni fiscali invece, cercare la giusta sistemazione, nella giusta località, sarà piacevole e divertente e l’affitto si ripagherà con l’incremento di reddito appena ottenuto.

Quanto costa mediamente una casa in affitto in Portogallo
?

Non esiste una certezza. T0 – T1 – T2 – T3 – T TODOS hanno prezzi differenti in merito all’area geografica di riferimento, città, freguesias e via discorrendo.
Come in Italia e nel mondo intero, del resto. L’importante è paragonare pere con pere e mele con mele, sempre.
Volendo rapportare una grande metropoli Italiana con una portoghese di pari livello di prestigio (non in senso demografico), affermo che i prezzi sono più bassi del 35 % almeno.  Io vivo in zona San Pietro nel centro di Roma, a due passi dal Vaticano, e vi dico che a parità di metratura e posizione, a Lisbona spenderei poco più della metà. Grande punto a favore per il Portogallo.
Chiaramente, durante l’alta stagione, i proprietari possono guadagnare molto di più con affitti giornalieri, settimanali, o stagionali.
Ma molti, come da noi, preferiscono avere un solo inquilino o nucleo all’interno, conoscerne le abitudini, e non pregare quotidianamente affinché la propria dimora non risulti distrutta da persone di passaggio o famigliole con bimbi piccoli e relative macchie di sugo sul muro.

Quali sono le località migliori dove indirizzare le ricerche di un appartamento?


Ovviamente tutto dipende da cosa amiamo di più! La stragrande maggioranza dei pensionati italiani è affascinata dalle miti coste dell’Algarve, sia per il clima particolarmente accattivante, sia per l’idea di vacanza perenne, che anche (non da ultimo), per la tradizione culinaria che vede la pesca al centro di ogni piatto dal sapore sempre fresco e caratteristico. Nei ristoranti dell’Algarve è quasi impossibile che vi venga servito pesce d’allevamento, il pescato del giorno è il fiore all’occhiello di ogni ristorante e se la qualità del pesce vi sorprenderà, di gran lunga sarà superiore la sorpresa per il conto da pagare!

C’è qualche indicazione da seguire per la scelta della località?


Come ho affermato più e più volte, fissare il proprio domicilio in una piuttosto che in un’altra località, dovrebbe essere affrontato in un secondo momento, ossia dopo l’accettazione dello status di Residente non Abituale.
All’inizio sarebbe solo una perdita di tempo e denaro.
In seguito, quando giungerà il momento di firmare il secondo affitto o primo acquisto, consiglio di scegliere una località facilmente raggiungibile dall’aeroporto, magari collegata ad esso con un servizio di bus giornalieri.
Sicuramente avere la possibilità di raggiungere la località con un taxi o con un pullman agevola e favorisce dei soggiorni di breve durata. Sono molti infatti coloro che preferiscono recarsi più volte in Portogallo durante l’anno, piuttosto che soggiornarvi per un unico, lungo periodo.

E’ necessario conoscere la lingua portoghese per soggiornare in Portogallo?


Assolutamente no, i portoghesi a differenza di molte altre popolazioni europee sono garbati, accoglienti e molto disponibili con chi non parla la loro lingua, in particolare con gli italiani, per i quali nutrono una spontanea e apprezzata simpatia.
Vi accorgerete poi che la lingua portoghese, già dopo i primi giorni, diventerà più familiare e comprensibile.
Anche se non è richiesto, con un po’ di impegno imparerete il portoghese in brevissimo tempo e con grande soddisfazione!
Esistono alcuni corsi on-line, o anche off-line (senza bisogno di essere connessi), molto divertenti ed altamente interattivi.

Quali sono i rischi maggiori che si corrono in Portogallo?


Questa è in realtà la domanda più frequente che mi viene posta e la risposta è sempre la stessa: il rischio di non voler tornare più in Italia!
La criminalità è bassa, diverse posizioni in meno rispetto all’Italia in tutte le statistiche di criminalità europea.
Basti pensare che in alcune località ci si può ancora permettere di dormire con la porta aperta…

Trasferendo la residenza fiscale in Portogallo si perde il servizio di assistenza sanitario nazionale?

Si e No: di fatto si perde il medico di base in Italia, ma si acquisisce in Portogallo. Tutto il resto rimane pressoché invariato, poiché in quanto cittadini europei, si ha diritto all’assistenza sanitaria ospedaliera, alle cure mediche e al pronto soccorso in qualsiasi Paese vi troviate, che sia in Italia, in Portogallo o in qualsiasi altro stato europeo, con un limite di 90 gg. di ricovero l’anno per i non residenti.

Una volta trasferita la residenza fiscale in Portogallo, sono costretto a mantenerla fino alla scadenza dei 10 anni?

Assolutamente NO!
I 10 anni sono il tempo massimo di agevolazione fiscale, nulla vieta di poter tornare ad essere residenti fiscali in Italia in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo si renda necessario.
Utile sapere che i 10 anni sono complessivi, solo se continuativi. Supponendo che i primi 2 anni si trascorrano in Portogallo, e poi si decidesse di tornare 3 anni in Italia, vi rimarrebbero SOLO 5 anni di agevolazione tornando a risiedere in Portogallo, non 8. (I 3 anni trascorsi in Italia andrebbero ad erodere la frazione di agevolazione “non goduta”).
Le pratiche per il rientro si concludono in tempi più rapidi e soprattutto non richiedono il rispetto di scadenze prestabilite, la domanda può essere presentata in qualsiasi momento e non è soggetta ad accettazione, quindi semplice e veloce. Non abbiate timore insomma.

Perché i pensionati pubblici non possono usufruire delle agevolazioni fiscali in Portogallo?


Nella Convenzione per evitare le doppie imposizioni sottoscritta tra Italia e Portogallo è specificato che le pensioni derivanti da natura privata sono tassate nel paese di residenza fiscale (quindi in Portogallo, una volta ottenuta la Residenza Fiscale), mentre quelle pubbliche sono tassate alla fonte nel paese nel quale sono stati resi i servizi (quindi in Italia).
Mi dispiace per i pensionati pubblici, so che esistono delle associazioni che hanno deciso di impugnare la questione, ma purtroppo, per i diretti interessati, il Portogallo potrebbe non essere il paese che fa per loro.
Tunisia, l’Australia, Panama e alcuni paesi dell’Est favoriscono il trasferimento con aliquote fiscali molto basse o quasi inesistenti, ma di più a riguardo non saprei dire. E quando non so, non dico.

Può il governo italiano decidere di bloccare il flusso migratorio dei pensionati in Portogallo?

Questa è un’ipotesi veramente remota, poiché ogni decisione in tal senso entrerebbe in contrasto non solo con il patto bilaterale sottoscritto ufficialmente tra Portogallo e Italia, ma sarebbe un palese mancato riconoscimento dei diritti di un cittadino europeo tutelato dal Welfare.
Quindi i motivi per restare o tornare in Italia si ridurrebbero verosimilmente a 3:
1) se il governo italiano intraprendesse una strada di defiscalizzazione parziale delle pensioni allineandole alla media europea (totale credo sia inutile discuterne), che invogli l’Italiano a rimanere in Italia;
2) se il Portogallo decidesse di punto in bianco di rimetterci di sua spontanea volontà diversi punti di PIL traducibili in milioni di Euro recuperati con tale manovra;
3) se l’Italia o il Portogallo uscissero dall’Unione Europea. In tal caso si aprirebbero altri canali, semmai con limitazioni, ma dubito annullamenti.

Sono sposato/a ma mia moglie/marito non è ancora in pensione, posso trasferire solo io la residenza fiscale in Portogallo?

Questo argomento è molto controverso, legalmente non ci sarebbe alcun vincolo che vieti il verificarsi di questa situazione, la normativa europea prevede che il singolo cittadino possa risiedere liberamente nella comunità europea, non limita di fatto i diritti di un singolo all’interno di un nucleo familiare. Quindi si, si può, ma con le dovute accortezze.
Il problema sorge solo nei confronti del fisco italiano, che davanti ad un caso di mancato ricongiungimento familiare potrebbe decidere di richiedere maggiori garanzie in merito alla reale permanenza all’estero del soggetto per i 6 mesi l’anno necessari per essere iscritti all’Aire.

Non ho la possibilità o la voglia di pagare un affitto da solo, posso condividerlo?

Si, si può. Bisogna registrare sul contratto d’affitto entrambi i nomi, spiegando all’agenzia immobiliare le proprie motivazioni.

Sono in pensione ma esercito ancora il mio lavoro o altro in qualità di consulente; posso usufruire delle agevolazioni fiscali in Portogallo?


Nulla osta, ma con le dovute specifiche;
Sarà necessario infatti tener conto di fattori quali:
Sede fisica dell’azienda
Tipo di consulenza
Tipo di contratto
Obblighi di presenza
Vincoli orari
E’ sempre bene chiedere un parere legale prima di avviare le pratiche di cambio di residenza, onde evitare spiacevoli sorprese.

Come sempre, Maurizioguiku, la tua esposizione è talmente chiara e completa da rischiare di provocare l'insorgere dell'invidia, in persone  che, come me, ritengono di possedere queste prerogative. E' una guida che, se mi consenti, faccio mia, nel caso mi trovassi nella piacevole condizione di supportare conoscenti o amici che necessitassero di chiarimenti e/o indicazioni sul percorso da intraprendere per ottenere la condizione di Residente non abituale. Grazie quindi per l'aiuto che stai fornendo, pur se solo a livello informativo, a tutti gli Italiani interessati a questa scelta di vita.

Caro Maurizio, ci scriviamo per la prima volta e ti faccio i complimenti per la preparazione che dimostri su questi argomenti.Al 3° capoverso della tua spiegazione affermi che per ottenere lo status di residente temporaneo entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui hai la residenza in Portogallo potrai presentare la domanda. Io capisco male, o c'è una contraddizione. Questo significa che non passeranno 3 -4-o magari 6 mesi per questo trasferimento di pensione, ma molti di più. Ti ringrazio se mi chiarisci questo punto. Felice

Buongiorno Felice, nessuna contraddizione.
Vado con un esempio, così è più chiaro. È fondamentale che siano capiti tutti i passaggi, per non creare l'ennesima confusione all'interno delle sezioni.

Felice decide di intraprendere le pratiche per ottenere la pensione al lordo.
Il 5 marzo 2016 individua l'appartamento e firma il contratto d'affitto. Da quel momento ha accesso a tutte le pratiche per ottenere la defiscalizzazione.
Dandosi da fare da subito, riesce dopo appena 1 mese ad ottenere tutti gli atti comprovativi della sua effettiva residenza in Portogallo. Parlo di " residenza fiscale", da non confondere con la "residenza non abituale".
Con i documenti ottenuti a stretto giro, è pronto per comunicare all'INPS la richiesta di variazione ufficio pagatore, che avverrà sul conto della banca portoghese scelta dopo aver firmato il contratto di affitto. A quel punto l'INPS provvederà ( anche dopo soli 3 mesi dalla firma del contratto d'affitto), ad inoltrare la pensione in Portogallo.
Questa potrebbe essere netta o lorda da subito ( dipende dai tempi della sezione INPS di riferimento). Se fosse netta, al sig. Felice sarà trasformata lorda con arretrati al seguito entro i 3 mesi successivi ( esistono funzionari che controllano la data di iscrizione all'AIRE, che avviene dopo 6 mesi dalla richiesta, altri no.C'è confusione anche su questa faccenda, ma lo spiego bene nel primo post. )

A quel punto Felice sarà contento perché finalmente avrà ottenuto i soldi che gli spettavano, ma non finisce qui ( attraverso me, che sono molto scrupoloso, finirebbe tutto prima di ottenere il lordo, e anche qui, mi accorgo che c'è confusione).
Bene, dicevo, il signor Felice a quel punto non dovrà più pagare le tasse in Italia ma, se non facesse richiesta al governo portoghese di essere iscritto ed accettato nello speciale registro dei Residenti non Abituali ( entro il 31 marzo, incluso, dell'anno  successivo, ossia entro il 31 marzo 2017 nel caso di Felice), si ritroverebbe a pagare le tasse allo stato portoghese, come un qualsiasi residente portoghese. E gliele chiederebbero ad Aprile/ Maggio del 2017, relative all'anno 2016.

Nessuna contraddizione Felice, è il mio lavoro e la mia vita allo stato attuale.
Sicuro di aver chiarito.
Non esitate a contattarmi per chiarimenti vari.
Buona serata

Maurizio

Grazie, dubbi chiariti!

Grazie sei stato molto chiaro, ti faccio una domanda che ti sembrerà strana si può ottenere la residenza non abituale affittando una piazzola in un campeggio? Noi vorremmo stare in Portogallo girando con il camper X i primi anni .Grazie della risposta

Buonasera Marilena, mi rincresce, ma non è possibile per una lunga serie di motivi concatenati l'uno all'altro.

Cordialmente

Maurizio

Carissimi Maurizio, Nonno, Gianni e maggiori commentatori,
sto approfondendo la tematica della possibilità di trasferirmi in Portogallo e vorrei chiedere:

1 Penserei trasferirmi da solo, mia moglie non puo'...ci sono problemi secondo voi con Agenzia Entrate Italiana?

2 Il Fisco italiano fa riferimento al centro di interessi....io manterrei alcune proprieta' in Italia, oltre alla moglie....problemi?

3 L'Agenzia delle Entrate puo' fare opposizioni, accertamenti ....in quel caso pericolo soccombenza? oneri? sanzioni? Dopo quanto tempo fanno verifiche?

Grazie a tutti coloro in grado di darmi qualche chiarimento e suggerimenti.
Un caro saluto a tutti.

Caro Nerowolf,
1. Nessun problema, ma con delle accortezze legali.
2. Assolutamente nessun problema. La residenza ed il domicilio/dimora ( centro di interessi) dovranno essere necessariamente in Portogallo, altrimenti niente RNH.
3.Anche qui, legalmente, nessun problema, ma con delle accortezze legali.

È molto lunga ed individuale, se desidera mi contatti in privato, altrimenti dovrei farle delle domande personali che immagino non voglia divulgare sulla rete.
Cordialmente

Maurizio

Per coloro che avessero ricevuto il Il Modulo di esistenza in vita, sappiate che è fondamentale rispettare le scadenze, compilarlo a caratteri MAIUSCOLI, con penna ad inchiostro nero.
Onde evitare la probabile mancata erogazione delle mensilità a partire dal 1 Luglio 2017.
Rispettate le scadenze, portate con voi un documento d'identità ( carta d'identità, patente, passaporto), e fate sottoscrivere il modulo in presenza di testimoni accettabili ( Consolato Italiano / Ambasciata; Funzionari del Comune/Regione; Giudici / Magistrati; Pubblici Notai, Giudice di Pace).
Indirizzate poi la lettera debitamente compilata all'indirizzo prestampato presente sul modulo.

Cordiali saluti

Maurizio

Salve e complimenti per la chiarezza. Quindi,, per starci "comodi con i tempi" conviene avviare tutto entro aprile/maggio 2016 per avere la pensione netta entro l'anno? Grazie

Buongiorno Fefe51, più che comodamente quelli sono considerati i tempi limite, dal mio punto di vista.
I mesi migliori, in termini di comodità ed ottimizzazione, vanno da Gennaio a Maggio ( tempo limite Giugno) , e poi da ottobre a dicembre ( più movimento nel mercato immobiliare di interesse ai pensionati, o perlomeno ai non vacanzieri).
Per convenienza mi riferisco al recupero delle tasse pagate in Italia nell'anno in corso. Saranno sempre rimborsate a partire dal mese di gennaio dello stesso anno.
Esempio: trasferimento a Dicembre, accredito pensione lorda tra Marzo e Maggio, arretrati accreditati in unica soluzione sul c/c portoghese a partire dal 1 gennaio, e via via maggiori sulla base della prima mensilità lorda ricevuta.
In sintesi, anche a fronte di ritardi INPS, si riceverà di più al momento della riscossione.
Buona giornata
Maurizio

quello che non capisco è il timing;
mettiamo che verso ottobre 2017 io decida di trasferirmi in PT, affitto casa e chiedo il CF, apro il conto e mi faccio accreditare la pensione, come in Italia (netta);

come è la tempistica?
quali sono i passaggi?
Grazie
GR

Mi intrometto 😅
Le notizie che ho sono queste:
se ti trasferisci in Portogallo dopo giugno 2016 non ci sono più i giorni per ricevere dall'Italia la pensione lorda, da parte del Portogallo hai comunque usufruito di 1 anno dei 10 per l'esenzione totale delle tasse. Quindi credo che il trasferimento burocratico sia importante iniziarlo tra Gennaio e Maggio.

Buonasera,

risposta a GR:
se l'intenzione fosse di trasferirsi in Portogallo, come Residente Non Abituale ( per non essere soggetti al fisco portoghese), ma in assenza di requisiti per ottenere la defiscalizzione ( ex INPDAP, per fare un esempio), e quindi ricevendo dall'Italia l'accredito della sola pensione netta, i documenti da collezionare saranno i medesimi per ciò che concerne il Portogallo, mentre non sarà necessario, anzi possibile, produrre il modulo EPi, ossia quel documento che una volta vidimato dalle autorità competenti portoghesi, e conseguentemente presentato all'INPS, le permetterebbe di ottenere la sua pensione al lordo, tolte chiaramente le addizionali regionali e comunali.
Per dirla più sinteticamente, se ho ben compreso la sua richiesta, per lei sarebbe sufficiente richiedere all'INPS ( sostituto d'imposta), la variazione di ufficio pagatore.
I tempi sono solitamente brevi, ma dipende anche dal momento in cui la richiede ( dopo il 30 settembre l'INPS lavorerà le pratiche l'anno successivo), e dall'operosità dell'operatore INPS che avrà ricevuto la sua richiesta. Sulla base delle sue supposizioni, è veritiero credere che il 1 febbraio o il 1 marzo riceverà la pensione sul nuovo conto portoghese.

Risposta a Caterinamaria:

prima di tutto non giustifichi l'intromissione, è giusto e doveroso e più che ben accetto portare del contributo in questa sede ;) ;
per quanto riguarda il periodo di trasferimento non sono d'accordo, e spiego il perché:
Tra Gennaio e Giugno, non Maggio, di qualsiasi anno fiscale, si ha tempo per presentare la richiesta di esenzione, ma teniamo presente che il percorso totale, con l'anagrafe ad esempio, è opportuno iniziarlo prima.
Ricordate sempre il problema legato al mercato immobiliare nelle zone più predilette, che viene preso d'assalto da avventori provenienti da ogni dove in Europa, soprattutto da Gennaio in poi. Ecco perché per il sottoscritto i mesi migliori per trovare una soluzione desiderabile è proprio tra Ottobre e Dicembre, mesi in cui tra l'altro si possono trovare case a prezzi vantaggiosi, perché i proprietari, ancora satolli del periodo estivo appena conclusosi, si mostrano più disponibili ad accettare affitti per lunghi periodi.

Inoltre, esiste la probabilità , affatto remota, che il governo portoghese decida di promulgare gli anni di agevolazione a favore dei pensionati, passando dai 10 ai 10 più x, che vanificherebbero ciò che lei giustamente prima scriveva.

Dal mio modesto punto di vista esistono delle possibilità di investimento spontaneo, che si ripagherà da solo nel corso degli anni, e che permetterà di trarre benefici di gran lunga maggiori ai 9 o 10 anni o più di agevolazione. Una tra queste è l'acquisto e la speculazione, in accezione positiva, sul proprio immobile. Ne sarebbero felici anche i figli e i nipoti un domani.

Spero di aver risposto esaustivamente ai vostri quesiti.
Cordialmente
Maurizio

chiedo scusa per l'imprecisione.
Chiedevo di conoscere la tempistica proprio per la parte fiscale (inps).  Quindi, come e quando è possibile effettuare il trasferimento in modo da ottenere nel più breve tempo possibile la pensione al lordo?
per farla breve se mi trasferissi tra settembre e novembre 2017 quando sarà possibile ottenere lo status di  residente abituale e quindi la pensione al lordo?
Grazie
GR

Chiedo scusa io perchè talvolta, per deformazione professionale, rischio di scrivere in modo troppo tecnico.
Come esplicato in precedenza va bene qualsiasi periodo dell'anno, ad esclusione dei mesi estivi. I tempi per ottenere i soldi detassati saranno mediamente tra i  3 e i 6 mesi. Anche se dovesse aspettare 6 mesi, avrebbe comunque il recupero delle tasse pagate in automatico relative all'anno 2018, a partire da Gennaio.

Esempio: si trasferisce a Novembre, ossia firma il contratto di affitto più la documentazione necessaria per la defiscalizzazione, più iscrizione AIRE ( tutto in pochi giorni), potrebbe ottenere la pensione lorda già da Febbraio 2018, o al massimo Maggio 2018. Nel caso la ottenesse a Maggio 2018, non avrebbe perso nulla, ma solo lasciato nelle casse dell'INPS le sue tasse del 2018, che le saranno restituite in automatico con gli arretrati a partire da Gennaio 2018. Per farla breve, o prende meno a Febbraio, o prende di più a Maggio, spero di essermi spiegato bene.

Altra precisazione importante, GR, è che per rispettare le condizioni sopra descritte, lei dovrà essere necessariamente un Residente NON Abituale, che indica solo uno status, l'hanno chiamato in modo equivoco, ma legalmente lei può tranquillamente vivere in Portogallo per 365 giorni ogni anno per 10 anni. L'importante è che per essere in regola si stia fuori dall'Italia per più di metà anno di ogni singolo anno. Per essere in regola può vivere anche 7 o più mesi in Finlandia, purché si paghi un affitto in territorio portoghese.

Il Residente Abituale, come scriveva nel suo post, non è altro che un residente portoghese, quindi in assenza di requisiti per l'agevolazione, ed è soggetto alla tassazione portoghese regolato dall' IRS, e mi pare che le tasse siano del 20% più un contributo del 3,5%. Ma non si preoccupi, non è il suo caso, e forse quello di nessun utente pensionato in questo forum.

Sono sempre qui per chiarimenti,
Cordialmente

Maurizio

grazie. chiarissimo e gentilissimo.

Maurizio buonasera
a me risulta che il termine   "non abituale " è equivoco per noi "esteri" ma visto dai portoghesi esistono loro che sono "abituali" e  poi esistiamo noi che siamo "non abituali " Lei che è addentro provi a verificare (è una semplice curiosità)
Approfitto  di lei per una curiosità più "redditizia "  Le tasse comunali e provinciali si pagano o sono esenti anche quelle?
Grazie
Cordiali saluti
Roberto

Bravissimo Robj999, è proprio come dice lei.
Per quanto riguarda le addizionali regionali e comunali, quelle continueranno ad essere trattenute dallo stato italiano, ma sono talmente esigue rispetto al vantaggio economico totale che c'è chi non se ne accorge nemmeno.
La sensazione di un pensionato, con pensione modesta o alta che sia, nel momento dell'accredito della prima mensilità lorda, dopo anni e anni di abitudine a quel tipo di accredito, è più che stupefacente, provare per credere.
Chi è titubante si buttasse in questa avventura, garantisco che non c'è nulla da perdere e tutto da guadagnare. L'importante è muoversi bene inizialmente o lasciarsi prendere per mano da persone serie e professionali con una sensibilità tale da capire quali sono le esigenze di ognuno, senza comportarsi in modo meccanico, e "accompagnando" il pensionato in questo percorso che è tutt'altro che drastico, come cerco di far capire da secoli.
A vostra disposizione.
Una buona giornata

Maurizio

Lei è così giovane che immagino che "da secoli" vuol dire "da un bel pò".... e ha ragione: a spiegare certe cose spesso sembra di non riuscire a farsi capire. Per esempio, giorni fa discutendo tra "espatriati", un amico insisteva a dire che le addizionali locali non sono tassate alla fonte.
Ahi voglia a dirgli che la convenzione del 1980 riguarda le imposte dirette dello Stato e non quelle regionali e comunali (quelle provinciali per fortuna non esistono...)
Se sbaglio mi corregga, grazie e cordialità.

Non la correggo Fefe51,  è corretto quello che scrive.
Malgrado la mia "giovane età",è da più di 15 anni che sono nel mondo del lavoro, mai interrotto nemmeno durante il periodo universitario.
Grazie per la sua testimonianza.
P.s.:  comunque vado per gli "anta"

Inps trattiene le addizionali per la regione Lombardia. Mi risulta che siano invece pagate al lordo per le altre regioni.
In ogni caso Inps Torino Modena e Roma (ma anche altri uffici Inps) pagano al lordo anche le addizionali (questo e' certo, siamo un gruppo di amici a Lagos e stiamo incassando
tutto regolarmente).
Sembra che la motivazione per questa differenza dipenda dal fatto che la regione Lombardia ha un regime di assistenza sanitaria piu' esteso anche all'estero. Almeno cosi' mi hanno risposto ma ho difficolta' a credere che sia vero e comunque non ne capisco i presupposti giuridici e fiscali.
Puo' anche darsi che possa dipendere da interpretazioni arbitrarie di qualche capo ufficio Inps.

Mi riferisco a quanto postato da GR e confermo, anche se non se ne sente la necessità, quanto affermato da Maurizio. Questo percorso l'ho 'coperto' anch'io iniziandolo a ottobre 2015 e concludendolo con l'accredito della pensione al lordo il 1°Aprile 2016. Un graditissimo 'pesce' completo degli arretrati da Gennaio. Essenziale, a mio avviso, l'assistenza, appunto, da parte di un Professionista serio, preparato e in possesso di quelle qualità umane necessarie per rendere 'dolce il traghettar'.

Bella notizia mmontic! Quindi io che sono di Biella dovrei prenderla lorda anche per le comunali e regionali !! Rigorosamente da spendere tutti i mesi in brindisi spumeggianti😁😜saluti

Il Piemonte è tra quelle regioni, inizi a sollevare le bottiglie dalla cantinetta Robi.
:D
Cordialmente
Maurizio

Buon giorno a tutti, sono "nuovo" ed ho letto con molta attenzione quanto scritto e particolareggiato da Maurizioguiku. Tutto molto chiaro. Sono interessato all'argomento e, siccome non è una scelta da fare a "cuor leggero", cerco informazioni che aiutino a sanare dubbi e perplessità varie.
Chi decide di trasferirsi all'estero lo fa per più di un motivo ma principalmente, credo, è mosso da motivi di insostenibilità economica.  Non è poco!
Sono convinto che anche il Portogallo sia una terra affascinante che inviti a sanare curiosità di vario genere e possa distrarre dai pensieri più diversi e dalle emozioni più intime. Ma la nostalgia come può essere "domata"?
Un'altra cosa , più concreta: è possibile per un pensionato residente non abituale che non ama stare "con le mani in mano", gestire un'attività commerciale per soffocare la nostalgia?
Grazie,
Francesco.

Un eventuale trasferimento credo non vada vissuto come una prigione. ..
Oltre alla possibilità all'interno dell anno di spostarsi dove si vuole dato che i 183 gg obbligatori non devono neppure essere continuativi non ci vedo  questo problema di nostalgia,  ma naturalmente è la mia idea.
Io andrò in Portogallo e, dopo aver visitato gran canaria e Valensia

Scusa proseguo qui...dicevo dopo aver visitato Gran Canaria e Valencia , sempre in previsione di un trasferimento , trarrò le conclusioni su qual è il Paese che più mi piace.
Sempre secondo me la cosa migliore è prendere questa decisione con molta calma senza farsi attrarre solo dalla aspetto económico .

@ Francesco53 > Buongiorno, in merito ai quesiti che poni, ti suggerisco di consultare il Forum Portogallo al fine di vedere se qualche altro utente prima di te abbia già intavolato simili argomenti di discussione. In caso contrario non esitare ad inserire un nuovo messaggio.
Su questo thread i tuoi messaggi risultano fuori tema oltre a non avere la giusta visibiltà.

Grazie

Francesca
Team Expat.com

buonasera a tutti, sono nuovo del forum, e ho una domanda per Maurizioguiku, attualmente sono residente in Italia e ho codice fiscale, trasferendomi in Portogallo dovrei fare 2 dichiarazioni dei redditi, una in Portogallo ed una in Italia( per reddito derivante da immobiliare).
Per la dichiarazione italiana online manterrò il codice fiscale attuale o dovrò richiederne uno nuovo ? In questo caso a chi ? Grazie e complimenti per la chiarezza dei chiarimenti.

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