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Pensionati in Portogallo

Buongiorno a tutti,
ormai se ne parla abbastanza e cio' conferma la validità delle scelta effettuata da molti nostri
pensionati che hanno deciso di trasferirsi chi definitivamente e chi per sei mesi in Portogallo.
Ho sentito parlare molto bene di Tavira chi la conosce?

Buongiorno, ha sentito bene.
Ho casa nel centro.

ciao a tutti, abito a Monte Gordo, circa 20 Km. ad est di Tavira che però ho avuto occasione di visitare spesso negli ultimi mesi.

Tavira è una bella cittadina, a me personalmente piace molto, consigliarla ? Dipende, se ami la vita di spiaggia o soltanto poter vedere il mare e fare passeggiate sul lungomare forse non è molto indicata in quanto mi risulta, anche se non ho verificato di persona, che per raggiungere la spiaggia bisogna utilizzare i traghetti.
Questo particolare prendilo con il beneficio d'inventario, mentre per il resto confermo tutto : è veramente una bella cittadina.

La particolarità di Tavira è nell'avere un grazioso centro cittadino, totalmente percorribile a piedi, mai stancante.
Ottimi ristoranti e bar o bar/ristoranti ( ma credo anche altrove).
Si respira un clima elitario ma completamente informale.
Ottima architettura dei conglomerati.
Vicinanza al confine spagnolo e all'aeroporto di Siviglia. ( 30 km circa al confine e 170 per l'aeroporto).
Prezzi onesti in linea con il segmento orientale dell'Algarve.
Come scrive Fabio P57, per andare al mare occorre salire su un battello ( 2 € a persona andata/ritorno, con orari tra le 7 di mattina e le 20 la sera), che in 15 minuti percorre il fiume che termina alla sua foce, nell'oceano.
Lì si troveranno spiagge attrezzate con ombrelloni, lettini, gazebo. Se si ama star soli basta percorrere poche centinaia di metri per sprofondare nel nulla. Lo dico in senso positivo.
La lingua di sabbia che si trova è semplicemente idilliaca, ed è lunga 12 km. circa. Cerchi immagini su internet scrivendo " ILHA DE TAVIRA ".
A misura d'uomo.
Spero di essere stato utile.

Maurizio

scusa Maurizio sono un pensionato italiano volevo sapere se e' difficile trovare un appartamento o casa singola a tavira con relativo contratto di affitto per l'esenzione delle tasse dopo 6 mesi. il mio budget per l'affitto e' di circa 300-350 euro mensili

Gentile SEBY15, oggi non ho la possibilità di dettagliare soluzioni a riguardo, ma il consiglio che do è di non focalizzarsi su una meta in particolare se l'obiettivo è di prendere la pensione lorda e gli arretrati.
Esistono delle soluzioni più intelligenti e chiaramente legali.

Ricordate tutti che l'esenzione dura 10 lunghi anni, in più con il recupero delle tasse già pagate in Italia se consigliati bene.
Quindi gli step da seguire non devono essere propriamente quelli che si trovano scritti un po' ovunque sul forum, a meno che non sia necessario tagliare completamente i ponti con l'Italia per trasferirsi definitivamente in Portogallo.
Ricordate che si parla di Residenza Non Abituale, e non di Residenza.
il senso è: prendiamo l'agevolazione, poi scegliamo con calma.
Io la vedrei così.

Leggo sempre con interesse i tuoi interventi sul Blog, MAURIZIOGUIKU, il più delle volte condividendoli. Mi lascia invece perplesso il contenuto, fra l'altro poco trasparente, del tuo intervento in risposta a SEBY15. Posso convenire sul suggerimento a non focalizzarsi su una meta in particolare ma è altrettanto vero che, se il motivo dell'espatrio non è così asettico nei confronti di una nuova vita da vivere all'Estero, lontano dall'Italia, la scelta di un luogo, piuttosto che un altro dove intraprenderla, non posso ritenerlo secondario. Se è pur vero che la stragrande maggioranza di noi, affronta questa avventura con l'obbiettivo economico della defiscalizzazione, è altrettanto auspicabile che i sei mesi all'anno che uno DEVE trascorrere nella nuova Realtà, li viva dove più si senta a suo agio, in una località a lui consona, in una casa a lui confacente. Quanti sono peraltro coloro che considerano la nuova realtà, una realtà da cui evadere non appena possibile? Pochi, per quanto ne possa conoscere. I più, in Italia ci tornano per il puro piacere di rivedere saltuariamente i propri cari piuttosto che i luoghi conosciuti. Che non mi si venga a far passare per apprezzabile (non voglio discuterne la legalità) l'espediente, sembra ormai diffuso, purtroppo, di accasare più persone in un'unica soluzione abitativa facendola risultare quale Residenza. E' pur vero che "tutto fa brodo" ma, se me lo consenti, meglio una minestra in meno ma con un buon brodo di carne, saporito e, più che altro, non artefatto. Passami l'intromissione e...buon lavoro.

Ti passo tutto Nonnomartina, leggo anch'io quello che scrivi con molto interesse. Ti apprezzo molto.

Però lasciami precisare, perché le conclusioni a cui sei giunto differiscono da quello che intendevo. La poca trasparenza è dovuta al fatto che lavorando, non ho avuto tempo e modo ancora di spiegare esaustivamente l'accenno dato a SEBY15. Ed essendo molto importante, non vorrò omettere nulla.

In breve, continuo a credere che si affronti la questione della RNH con un approccio sbagliato, per la maggior parte dei pensionati.
Chiunque, e non la maggior parte, lo fa per motivi economici, altrimenti si trasferirebbe punto e basta, senza chiedere lo status di non abituale, giusto? anche chi non lo esterna, lo pensa. E non c'è nulla di male. Affatto. Anch'io fossi pensionato ed avessi i requisiti non ci penserei su neanche un minuto. :D

Il mio suggerimento è il seguente, sempre in breve:

piuttosto che viaggiare più e più volte per cercare un appartamento che non si trova per un affitto annuale, con conseguente spese di ripetuti viaggi, ripetuti hotel, ripetuti dubbi su questo o quell'altro motivo....  non è preferibile, ALMENO PER I PRIMI MESI, scegliere un appartamento defilato, non in una località straturistica, meno costoso, far partire le pratiche, ottenere lo status, avere più denaro a disposizione dovuto al lordo e al recupero delle tasse pagate in Italia, E SOLO IN SEGUITO, più tranquillamente, scegliere un affitto o un acquisto nella città sul mare, in città , in campagna, in montagna, o dove più si preferisce, utilizzando la propria sistemazione " provvisoria " come punto d'appoggio?

Le persone ammassate o altre pratiche di cui non sono a conoscenza non fanno parte del mio "modus operandi", lo dico senza polemica, proprio non le conosco :) .
Le convenzioni per evitare le doppie imposizioni esistono da decenni, le nuove leggi sono dettagliate, vanno seguite e rispettate, nulla di più.
Per un vergine "autistico" e pragmatico come il sottoscritto è molto semplice.

P.s.: Nonnomartina lasciami passare una cosa però. Il forum né mi paga né mi porta benefici alcuni.
Qui posto ( come hai avuto modo di leggere), solo suggerimenti e consigli sulla base di quello che conosco, stando alla larga dagli argomenti a me ignoti o soggettivi.
E allora è un po' stancante dovermi difendere una volta da chi mi accusa di aver fatto perdere soldi, un'altra da chi mi dice di essere poco trasparente.
È scocciante, sono realmente sincero, a volte penso sia meglio farmi i fatti miei.

Un caro abbraccio, e spero di incontrarci un giorno, o magari presentarti i miei che vivono a Tavira e gradirebbero sicuramente fare nuove conoscenze !!!

Maurizio

Esatto maurizioguiku, il consiglio di partire provvisoriamente da una località più defilata ma più economica non è sbagliato : ti permette di provare se "la lontanaza dall'Italia non è realmente un peso" senza fare grossi sacrifici economici e di completare tutte le pratiche burocratiche italiane perchè ultimamente stanno diventando sempre più lentee ed estenuanti.

Bene. Posizione condivisibile. Da dove e quando cominciamo ???

La tua risposta, maurizioguiku, soddisfa pienamente le mie perplessità e conferma l'importanza di una presenza come la tua su questo blog. L'ultimo interrogativo che mi pongo, proprio seguendo la linearità dei tuoi suggerimenti è il seguente: come può un Italiano intenzionato a venire in Portogallo per valutare la possibilità di un trasferimento, ipotizzando, come nella maggior parte dei casi, che questa sia la sua prima esperienza in tal senso, avere un'idea di come e dove e con chi orientarsi per avere una guida affidabile per le proprie scelte?. Voglio dire, non esiste un Albo professionale delle Società che hanno intrapreso "ufficialmente" questa attività, chiamiamola, mi si passi il termine, di "Assistenza Italiani in Portogallo"?. O ritieni giusto che tutto avvenga nel sottobosco dell'anonimato e dell'improvvisazione, favorendo confusione se non a volte, mi auguro di sbagliare, illeciti? Non credo.

Ciao Nonnomartina, non lo ritengo giusto, no.
Lo status di RNH è nato da così poco tempo, e da ancor meno se ne parla parecchio. Voi siete stati i precursori di quello che a breve, a meno che non cambi qualcosa nello scenario europeo, sarà un esodo, più o meno vorticoso.
Ti rispondo con una metafora.
Qualora mi recassi in una concessionaria per l'acquisto di un auto, non comprerei a scatola chiusa, solo sulla base del prezzo esposto del prodotto. Certo se anche quello fosse allineato alle mie aspettative, partiremmo col piede giusto. Entrando avrei la prima impressione della struttura, quali l'attenzione al cliente da parte dei venditori, la pulizia, l'ordine, la confusione.
Individuata l'auto passerei ad una seconda fase. Chiederei al venditore dati sulle prestazioni, convenienza rispetto ad un altro prodotto, limiti della vettura, poi  tratterei l'aspetto economico, ipotesi di finanziamento, approfondimento sui tassi d'interesse, e così via.
Poi ringrazierei il venditore per il tempo dedicatomi, e non comprerei sul momento.
Vorrei avere il tempo di tornare a casa, parlarne con i cari, sentire cosa ne pensano, e semmai recarmi una seconda volta con i più scettici, qualora vi fossero dubbi su qualche aspetto.
Apprezzerei molto un consulente, professionale nell'atteggiamento, ma con il dono di non insistere nel mettermi in tasca una vendita, e probabilmente lo ricontatterò o gradirei essere ricontattato.
SOPRATTUTTO, insisterei nel farmi spiegare ogni aspetto che non mi è chiaro, aspettandomi mai improvvisazione, bensì soluzioni.
Chiederei referenze, e quindi alla fine del processo, una volta appurato che il quadro della situazione è estremamente lineare, comprerei. Se anche solo una delle fasi sopra descritte non mi convincesse, sarei riluttante a proseguire.
Ecco, in modo esponenziale, farei lo stesso in un caso di trasferimento.

Che poi nel 2016 ci sia qualcuno che crede in creme miracolanti o sedicenti affabulatori paranormali beh, questo è un altro paio di maniche.

Spero di aver risposto alla tua domanda.
Maurizio

Sposo in pieno il tuo concetto Maurizio.

Trasferirsi in Portogallo (o in qualsiasi altra nazione) è un passo che necessita sicuramente più di una riflessione prima di compierlo.

Inizio subito con il dire che quando sono venuto in Portogallo lo scorso Maggio ero convinto di quello che facevo e oggi sono a dir poco entusiasta della decisione presa, per cui voglio subito sgomberare il campo da discorsi tipo nostalgia, ripensamenti, difficoltà inziali, ecc. ecc. Niente di tutto questo, sono qui e sono contento d'esserci.

Chiarito questo enro nel merito del pensiero di Maurizio, è un passo da fare con ponderazione : prima di tutto essere convinti della scelta di vita (perchè di questo deve trattarsi) che si va a fare, quindi prendere le dovute informazioni sui costi iniziali, tempi di evasione delle pratiche burocratiche italiane, ecc. ecc. e solo allora, secondo me, puoi decidere se, dove e come partire.

Quando partii dall'Italia avevo già avuto notizie che in Algarve gli affitti erano attorno ai 400/500 euro al mese (con fortuna puoi trovare a meno, ma è facile trovare a più),
sapevo che per la pensione lorda i tempi erano intorno ai 5/6 mesi (allora non era ancora evidente l'ostruzionismo da parte di alcune sedi INPS). Mi era stato detto in modo chiaro che per i primi mesi dovevo preventivare circa 2500/3000 euro (tra caparra, costi vari, viaggi da e per l'Italia, ecc. ecc.) e che il beneficio fiscale l'avrei avuto dopo alcuni mesi.

Preso atto di tutto ciò sono comunque partito e ad oggi non sono per niente pentito (certo l'INPS di Bergamo mi ha fatto penare più del previsto, ma ora è ok).

Credo che sarebbe stato molto, ma molto diverso il discorso se fossi partito sprovvedutamente ed inseguendo il sogno di una nuova vita più agiata e meno cara economicamente, messaggio questo che mi sembra stia passando in alcune trasmissioni televisive.

Chi percepisce una pensione medio-bassa o ha le spalle ben coperte oppure se non si informa bene rischia di fare un bagno di sanue economico e dopo pochi mesi dover tornare in Italia.

Ai miei ex-compaesani, quando mi chiedono come và in Portogallo e poi il discorso inesorabilmente finisce "sulla pensione lorda" rispondo sempre "se volete farlo come esperienza di vita ve lo consiglio, se lo fate solo per la pensione lorda rimanete in Italia che è meglio".

Visto che siamo in argomento, c'è un sassolino che vorrei togliermi : spesso leggo e sento di lamentele (giuste) sulle alte tasse che si paga in Italia e molti fanno quasi il tifo che l'Italia vada "in malora"; ma dopo, chi ci paga la pensione ?

Cari amici del blog è meraviglioso l'entusiasmo che manifestate nel rispondere alle varie perplessità che si creano di fronte a delle scelte cosi importanti.Condivido il fatto che per prima cosa la scelta di una vita diversa è cio che io modestamente metto in primo piano.A tutti i connazionali dico che in Portogallo si respira un aria di maggior tranquillita'.Io ho provato questa sensazione anche se sono stato solo 15 giorni fino ad ora tra pochissimo ne faro'altri 15 .Chiaro che come diceva Maurizio all inizio ci si accontenta magari condividendo l appartamento ma poi si deve camminare da soli e quindi è dovuto capire bene il luogo dove vivere.Ognuno ha obiettivi,l Italia ha modelli di vita che cambiano repentinamente anche a distanza di pochi chilometri,nord centro sud.Io per esempio ho e sento delle responsabilità notevoli,perchè ho tre figli che li sradicherò da una terra e li piaterò im un altra,quindi la scelta è ardua,scuole,sport,luoghi sociali,mare per me e mia moglie che l'adoriamo.Ma questo non mi spaventa perchè in Portogallo ho notato un potenziale per far crescere bene i miei figli.Come vedete ognuno di noi ha una sua esigenza,caratteristica ma nulla ci deve spaventare poi non so forse noi Italiani  l abbiamo un po nel nostro DNA questa voglia di cambiare .
Ma si deve fare attenzione .non pensate che il Portogallo sia un paese sottosviluppato dove tutto è abbordabile,no miei cari per chi è abituato a comparare forse si risparmia un pochino,ma dico (Pochino) quindi vedete con i vostri occhi e toccate con mano cosa vi dice il vostro cuore e come dice Maurizio confrontatevi con la vostra famiglia prima di comprare la macchina.Lo so che la maggior parte di voi pensa:  Adesso vado in Portogallo,mi affitto una casa a 600 euro mese.la condivido con altre 2 persone ,mi prendo il lordo sulla differenza l affitto si paga da solo ma dopo 4 5 o 6 mesi,poi faccio il pendolare ma cari amici e poi?Nessuno deve forzare la mano non si può fare solo e tutto per i soldi,d 'altronde se si parte con quella idea ci può sempre essere qualcuno che ti stoppi e magari ti fa dei controlli,è il loro lavoro.
Siate cauti come serpenti cari amici non fatevi prendere dalle scelte del cuoire che è piu'ingannevole di qualsiasi altra cosa.
A presto cari amici in Portogallo  io presto sarò ad Albufeira
Fabio

Beh si giusto.
Però insomma, vorrei far passare sul Forum anche un altro concetto.
Qui è pieno di persone che vorrebbero fare questo passo, ed abbastanza pieno di coloro che l'hanno già fatto.
Ma non ce n'è nemmeno uno, così mi sembra, che l'abbia fatto e poi sia tornato in Italia perché scontento.

Inoltre vorrei sottolineare, a chi crede che sia tutto irrimediabile una volta partiti, o che ci si infili in un limbo senza via d'uscita, che NON È COSÌ.

Le pratiche per il rientro in Italia, sempre che qualcuno volesse, sono estremamente veloci e affatto drastiche, quasi bisogna far nulla.
Si tornerebbe in Italia dopo aver provato ed aver recuperato le tasse pagate nell'anno in corso, e dopo aver preso qualche pensione lorda. Non solo, l'agevolazione dei 10 anni potrà proseguire in seguito se al pensionato rivenisse voglia di provare.
Come dire, l'esperimento non lo pagate, e forse vi pagano addirittura per farlo.

A mio modesto avviso, non esiste uno che sia un motivo per non andare avanti.

Cordiali
Maurizio

Piccola puntualizzazione Spak.
Non ho mai scritto di condividere l'appartamento. Scusa se lo faccio notare, ma ho scritto altro.
Grazie
Maurizio

Scusami Murizio per aver scritto cose non corrispondenti,
Io  volevo solo condividere ciò che hai detto nel post del18/10 delle 10e32 dove parlavi di scegliere un appartamento defilato.Comunque sempre a mio modesto parere chi non ha grandi possibilita'economiche esempio pensione bassa,una buona alternativa è prendere in condivisione un appartamento magari fino all'espletamento delle pratiche,poi ad ognuno la propria scelta.
Cordiali Saluti

No Spak62, scusami tu per aver corretto quella frase... leggendo qualche post precedente ti puoi rendere conto del perché ci tenevo!
quello che scrivi è più che corretto. Bene o male le scelte nell'immobiliare si riducono a 3:
o non si hanno problemi di natura economica ( pensioni elevate, tesoretto in banca), e quindi nessun problema per affitto superiore alle 500 € mantenendo casa o case in Italia,
o si condivide un appartamento con altra persona per dividere le spese fino all'ottenimento del lordo e arretrati, dovendo però mettersi d'accordo con sconosciuti ( non è detto sia un problema, addirittura potrebbero nascere nuove amicizie e confronti futuri sulla propria situazione), o defilarsi dalle mete più turistiche spendendo meno per un affitto iniziale, pur avendo casa completamente per sé.
Sostanzialmente sono questi i punti da prendere in considerazione. Sulla base  della legalità di tutti i casi descritti, non giudico positivamente o negativamente nessuna delle scelte  menzionate, ognuno conoscerà la propria situazione meglio di noi che scriviamo dall'esterno.
Purché si stia tranquilli con la piena consapevolezza delle regole da rispettare, nei confronti di fisco, agenzia delle entrate e resto.
Dormire sonni tranquilli ed essere inappuntabili da parte di tutti gli organi preposti ai controlli eventuali.
Cordiali saluti

Condivido pienamente con te ,se si sta nella legalità la vita è migliore.
Fabio

Salve...leggendo questi ultimi post ho un po di confusione ma sono sicura che la chiarire te subito !!!
Parlando solo a livello fiscale, in quanto già godo di pensione medio-alta( il motivo principale è lasciare l Italia !!!) Una domamda:
Per godere dei benefici di detassazione ogni 6adi circa devo uscire dal Portogallo?
Vuol dire che mi basta andate una settimana in Spagna e rientrare giusto?
Se così fosse sarei vincolata ad un affitto breve nei 6 mesi e non posso comperare casa???
Aiutooooo?!!!!!!!!!
Mi spiegate meglio per favore????
La colpa è mia naturalmente che non riesco a venire a capo dopo i vostri post...
Grazie a tutti. ..A presto in Portogallo!!!

Legga qui

http://www.expat.com/forum/viewtopic.php?id=622614

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