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Corrette abitudini professionali in Spagna

Buongiorno a tutti,

Un comportamento professionale in ambito lavorativo aiuta ad accrescere la nostra credibilità ed evitare passi falsi.

Ogni paese ha i suoi codici: in base alla tua esperienza qual è l’atteggiamento più giusto per stabilire delle buone relazioni in ambito professionale in Spagna ?

Quali sono le regole da seguire durante una riunione: come rivolgersi all’interlocutore, il modo più efficace di negoziare…

Quale atteggiamento adottare sul posto di lavoro per ben rapportarsi a colleghi e superiori ?

Grazie per consigliarci sulle corrette abitudini da seguire per una buona integrazione professionale in Spagna.

Un saluto,

Francesca

Buonasera a tutti,

ancora una volta il tema scelto mi tocca molto da vicino e mi piacerebbe proprio scambiare qualche idea con chi già vive e lavora in Spagna, perché o sono io particolarmente sfortunato (ma non credo) oppure almeno dove mi trovo io, quindi in Costa del Sol (Malaga), la professionalità non sanno nemmeno cosa significhi, ad essere buoni.

Partendo dal presupposto che nella mia vita non ho mai occupato una posizione di lavoratore dipendente, nemmeno qui in Spagna (almeno fino ad ora), quindi non posso fornire nessun contributo in merito all'ultimo spunto, relativo all'atteggiamento da tenere con colleghi o superiori.

Posso invece affermare che provenendo io da una libera professione (commercialista in Italia...ora economista in Spagna) ed essendo sempre stato abituato a rapportarmi con moltissime altre professioni e categorie più o meno attinenti con la mia, operando in questa realtà rimango basito dalla poca serietà e professionalità di tutte...DICO TUTTE....le categorie di professionisti/lavoratori con cui sono venuto a contatto finora per il lavoro che svolgo con la mia società, ma anche al di fuori di esso. Che si dovesse pagare lo scotto della famosa e intoccabile "siesta" degli spagnoli, trattasi di "costumbre", quindi ci mancherebbe, bisogna adattarsi alla nuova realtà, ovvio. Francamente però che vi fosse un così alto livello di superficialità e una qualità così scadente nella consulenza e nel lavoro in generale ...non me lo immaginavo. Un modo completamente diverso di approcciare al lavoro, che sfocia talvolta nella più totale mancanza di attenzione e rispetto nei confronti del  tuo interlocutore/cliente/fornitore che sia. Ora che non si debba "vivere per lavorare" personalmente con la scelta che ho fatto (lasciando la frenesia e l'eccessiva propensione allo stress di Milano) è un concetto basilare che permea la mia esistenza, ma nemmeno l'esatto opposto va bene secondo me, come al solito ci vorrebbe una via di mezzo. Per l'esperienza fin qui vissuta ho sempre mantenuto un comportamento professionale, un po perché non ne conosco altri, ma anche perché rapportandomi con una nuova realtà mi sembrava a maggior ragione un imprescindibile biglietto da visita, anche in termini di credibilità. Il risultato onestamente non è mai stato appagante, nonostante si trattasse di affari e quindi, alla fine, anche di potenziale denaro che l'interlocutore poteva guadagnare, ho sempre percepito molto distacco, disinteresse, in certi casi perfino disturbo nel mio interlocutore (in vicinanza dei venerdì pomeriggio o delle feste nazionali); vanno sempre inseguiti, sollecitati nelle risposte, che tardano in certi casi vergognosamente ad arrivare, anche a discapito loro peraltro, e molte volte sono risposte poco attendibili.
I loro codici professionali mi disorientano, perché sono molto diversi dai miei, a qualsiasi livello.
Aggiungo inoltre con dispiacere di aver toccato con mano anche il malcostume diffuso qui da me, in zona fortemente turistica, che porta alcuni consulenti a non portare a termine incarichi professionali pur avendo incassato i denari dovuti, ma questa non è mancanza di professionalità o serietà, bensì la chiamo condotta fraudolenta.

Mi spiace dover dare un quadro così negativo della mia esperienza dal punto di vista professionale nel settore privato, però dall'altro lato posso anche affermare che sono rimasto ben impressionato dai lavoratori del settore pubblico, quindi dipendenti di uffici comunali, regionali e dei mille enti pubblici disseminati sul territorio che svolgono con impegno, dedizione, rispetto degli orari e degli utenti il loro lavoro. 

Praticamente l'Italia alla rovescia, rispetto al mondo cui ero abituato.

Questa la mia esperienza, spero vivamente che qualcuno possa darmi qualche termine di paragone con la sua personale esperienza, magari non del sud della Spagna ma del nord, giusto per confronto.

Un saluto a tutti !

Alberto

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