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Corrette abitudini professionali in India

Buongiorno a tutti,

Un comportamento professionale in ambito lavorativo aiuta ad accrescere la nostra credibilità ed evitare passi falsi.

Ogni paese ha i suoi codici: in base alla tua esperienza qual è l’atteggiamento più giusto per stabilire delle buone relazioni in ambito professionale in India ?

Quali sono le regole da seguire durante una riunione: come rivolgersi all’interlocutore, il modo più efficace di negoziare…

Quale atteggiamento adottare sul posto di lavoro per ben rapportarsi a colleghi e superiori ?

Grazie per consigliarci sulle corrette abitudini da seguire per una buona integrazione professionale in India.

Un saluto,

Francesca

Cara Francesca, se sei in India per lavoro, auguri.
Il mio consiglio è di non fidarti. Loro mentono, consapevoli di mentire, sapendo che tu sai che loro sanno, eppure continuano a mentire.

Le motivazioni sono tantissime, e vanno dall'atavico senso di inferiorità dovuto agli anni di colonialismo, al fatto che se sei un espatriato gli rode che il tuo stipendio sia così alto, che la tua carnagione sia così chiara e via dicendo. Le casistiche qui sono infinite quanto il numero dei loro Dei.

Piuttosto informati a quale casta appartiene il tuo diretto superiore e agisci di conseguenza.

E poi mi dispiace per te perché sei donna.. sarai di sicuro ingambissima, indipendente, professionalmente al top ma sei una donna. Ed in una cultura maschilista e repressa come l'India (si più dell'Italia) è fonte di continua frustrazione.

Ah dimenticavo.. se il tuo capo è un Bramino allora so *.. scusa il francesismo. Quindi evita come la peste i suoi inviti, sono una trappola per mangiare male e farti partecipare a interminabili Puja tra preghiere, personaggi non meglio noti ma tutti devotissimi e dolci che solo Chotta Beem potrebbe ingurgitare senza soffrire di glicemia fulminante.

Tutto questo detto da una che l'India l'ama.. immagina se non l'amassi.

Take care dear..

Moderato da Francesca 11 mesi fa
Motivo : *testo moderato

Salve comunqueandrà,

Benvenuta su Expat.com!

La tua testimonianza mi spaventa un po', certo se dovessi andare a lavorare li partirei con l'idea che usi e costumi sono diversi e dovrei adattare il mio comportamento per farmi accettare.
La tua esperienza, se posso chiedere, a che livello è stata? Indendo come dipendente oppure occupavi una posizione manageriale?

Grazie mille se vorrai scambiare ancora qualche parola,

Francesca

Ciao Francesco, io ho una mia azienda, quindi non ho diretti superiori. Sono il capo di me stessa. Parlavo dell'esperienza di mio marito che per 4 anni ha avuto un Amministratore Delegato Indiano, nonostante l'azienda fosse Italiana.

Ecco questo è l'errore tipico delle azienda Italiane. Dare tutta la responsabilità in mano ad un Indiano che non capisce niente delle nostre metodiche.

Comunque non spaventarti. Perché? Usa queste informazioni come un vantaggio. Ma non pensare di andare in India e trovare lavoro con un contratto Indiano. Saresti sottopagata. E diciamocela tutta, piuttosto che fare la vita dell'Indiana in India sarebbe  meglio fare l'Italiana in Italia.

Ciao comunqueandrà,

non mi spavento, valuto quello che scrivi considerando il fatto che porti la tua esperienza e giudichi in base al tuo/vostro vissuto.
Ovvio che, se una persona opta per un trasferimento lavorativo in un paese estero, parte conscio del fatto che si dovrà rapportare con rispetto e tolleranza ad un modus operandi diverso da quello cui era abituato a casa propria.

Buon proseguimento,

Francesca

Ciao Francesca e Comunqueandrà,
Sicuramente lavorare in India per un Expat non è semplice, sia che tu ricopra una posizione di secondo livello sia che tu sia un Top manager.
Partendo dall'affermazione di comunqueandrà che condivido , l' indiano mente per partito preso, direi che quando fai una scelta così radicale come quella di lavorare in un paese Asiatico devi essere conscio di quello che ti aspetta.
Non puoi pensare di arrivare in un paese ancora legato ad ataviche tradizioni, in piena confusione tecnico/culturale ancora molto lontano dagli standard Europei, e trovare una cultura industriale/manageriale evoluta. L' aspetto economico che spinge la maggior parte delle persone a tentare questa esperienza spesso non basta per creare i presupposti di una reale integrazione.
Non esiste un metodo universale per trovare la giusta sintonia professionale, ci sono molti fattori che influenzano le modalità relazionali, settore dell' azienda, dimensioni, amalgama religiosa dei colleghi, nazionalità dell' azienda.
Sicuramente l' approccio friendly non porta a nessun risultato in quanto verrebbe interpretato come una debolezza. Per esperienza professionale, non solo in India ma in varie parti dell' Asia, l' unico approccio possibile è quello della dura fermezza, mi spiego meglio.
L' autorevolezza (ben diversa dall' autorità) e la fermezza nelle tue decisioni/azioni è l'unica possibile scelta relazionale, nel momento in cui deleghi ad un locale, di qualsiasi livello e posizione, senza uno stretto controllo una autorità professionale questo si sentirà autorizzato a schiavizzare i suoi sottoposti e a cercare un proprio tornaconto personale. In particolare in India la cultura della "mazzetta" è particolarmente diffusa.
Purtroppo non puoi pensare che dopo aver deciso una azione ed incaricato di tale azione un tuo collega locale, questo si spenda per arrivare presto  e bene al risultato richiesto.
Quindi l' unica corretta abitudine professionale in India è quella di controllare strettamente i tuoi collaboratori locali.

Grazie niklaus38  ;)

A risentirci,

Francesca

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