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Intervista: Giulia a Barcellona

Ciao a tutti!

In  Dicembre abbiamo selezionato per voi il blog di Giulia: "Trent'anni e qualcosa".

Giulia mi ha raccontato un po' di lei e del suo blog in una bella intervista di cui vi riporto un estratto:

Di cosa ti piace scrivere nel tuo blog?


Fondamentalmente mi piace molto parlare della mia nuova a vita da expat a Barcellona e di come la mia vita da trentenne sia cambiata tantissimo grazie alla scelta di venire a vivere qui.
Più volte ho preso spunto dalle storie che mi raccontavano le pazienti della clinica per parlare di temi che stanno a cuore alle giovani donne, come la ricerca della maternità, la fine di una relazione o l’inizio di una nuova.
Mi piace poter dare il mio punto di vista su questi temi che sono molto comuni fra le mie coetanee, è un modo per dire “ci possiamo passare tutte!”.

Come vi trovi a Barcellona? E’ una città accogliente?

Barcellona è una città molto accogliente, solare e multiculturale. Dopo tanti anni di vita a Milano e dintorni avevo bisogno di ritrovare una città in cui respirare aria di mare, sentire il sole sulla pelle e vedere il mare tutti i giorni. Sono pur sempre isolana, e Barcellona è quanto di più vicino esista al clima della Sardegna. Per questo sono riuscita a realizzare uno dei miei desideri più grandi: vivere di fronte al mare.
Il mio piccolissimo appartamento nel quartiere della Barceloneta si affaccia infatti sul Mediterraneo. Il lato negativo è che l’affluenza turistica in città è veramente enorme, quindi a volte prevale la voglia di scappare e di vivere in un posto più tranquillo, meno affollato e chiassoso.

Quali sono le differenze principali che hai riscontrato tra lo stile di vita spagnolo e quello italiano?

Siamo abituati a pensare che gli Spagnoli siano molto affini agli Italiani e in un certo senso è vero. Sono molti gli Italiani che si fermano qui a Barcellona, potrei dire che lo shock culturale quasi non esiste e ci si abitua in fretta ai ritmi della città. Ma in realtà le differenze sono molte.
Io le ho notate soprattutto nel trattamento che ti riservano le persone: c’è molta più cordialità, è facile socializzare con gli sconosciuti e farsi nuovi amici. Ben più difficile fare lo stesso in una città come Milano, per esempio, o a Cagliari.
Porto ad esempio due città che conosco bene e in cui ho vissuto personalmente, ma per esperienza indiretta so che in tante altre città italiane il discorso non cambia. Altra differenza lampante è che in Italia ci si lamenta tantissimo: la situazione non è rosea, lo sappiamo bene, fra crisi economica, opportunità lavorative carenti e classe politica allo sbando. In Spagna non si sta certo meglio, ma il modo in cui la gente affronta tutto questo è diverso. Rimane ancora in piedi la voglia di riderci su, affrontare la vita con un’allegria che in molte zone di Italia sembra persa. E vorrei far notare che la Spagna ha un tasso di povertà e rischio di esclusione sociale più alto di quello Italiano, secondo gli ultimi dati Eurostat.

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Saluti,

Francesca

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